Il grande schermo dialoga sempre più con il digitale e trasforma le regole dell'investimento pubblicitario al cinema. Digital Cinema Advertising ha annunciato il rinnovo della sua partnership strategica con la società tecnologica Unique X e il contestuale sbarco nel mondo del programmatic advertising.
Una mossa che segna l'ingresso ufficiale del mezzo cinema nel circuito dell'acquisto automatizzato dei media. Per la prima volta, infatti, l'inventory dei 68 cinema e 683 schermi gestiti da DCA in Italia non sarà riservata esclusivamente alla vendita diretta guidata dalle reti sales tradizionali: una quota degli spazi pubblicitari sarà direttamente accessibile via DSP (Demand Side Platform) e SSP (Supply Side Platform), le medesime piattaforme utilizzate per pianificare le campagne digitali.
L'infrastruttura tecnologica
La transizione all'automatizzazione poggia su Advertising Accord, la piattaforma sviluppata da Unique X e già impiegata da DCA a partire dal 2022 per la gestione automatizzata dei flussi. Il software si integra in tempo reale con RosettaBridge, il sistema di gestione operativo delle sale cinematografiche, permettendo la programmazione, l'erogazione e la distribuzione dei contenuti pubblicitari senza strappi informatici.
I commenti delle aziende
Soddisfazione per l'intesa è stata espressa da Phil Morris, Chief Commercial Officer di UniqueX: «Quando abbiamo avviato la partnership con DCA, il nostro obiettivo era garantire il futuro a lungo termine della pubblicità cinematografica in Italia, e questo rinnovo va esattamente in quella direzione. DCA è stata un partner eccezionale e l’integrazione del programmatic rappresenta il naturale passo successivo. Collegando il loro inventario all’ecosistema programmatic attraverso molteplici SSP e DSP, stiamo aprendo la strada a nuova domanda e nuove fonti di ricavo».
Per Alessandro Maggioni, Managing Director di DCA Italy, l'estensione dell'accordo è il completamento di un percorso fisiologico: «La nostra esperienza con Advertising Accord negli ultimi anni ha trasformato il modo in cui pianifichiamo e realizziamo le campagne pubblicitarie al cinema. Rinnovare l’accordo a lungo termine e aggiungere la componente programmatic è stata una decisione naturale. Il programmatic ci offre un accesso diretto a inserzionisti e budget che in precedenza non potevamo raggiungere e conferma il ruolo del cinema all’interno del moderno panorama media basato sui dati».
L'accesso semplificato agli schermi consentirà al mezzo cinematografico di entrare direttamente nelle pianificazioni omnicanale dei brand, intercettando nuovi budget pubblicitari e offrendo ai centri media un livello di flessibilità del tutto paragonabile ai canali digitali.